Cos’è una catena di redirect?
Una catena di redirect nasce quando una pagina manda il lettore su una seconda pagina, che lo manda su una terza, e così via. A volte la catena torna perfino all’inizio. In entrambi i casi, il lettore non arriva mai alla pagina che cerca.
Il browser segue questi salti per un po’. Tuttavia, prima o poi raggiunge un limite. A quel punto si arrende e mostra una pagina di errore. Quell’errore si chiama ERR_TOO_MANY_REDIRECTS.
Queste catene sono un errore comune sui siti web. Rallentano il sito, sprecano il crawl budget e bloccano i visitatori. Per questo motivo questa guida mostra come riconoscere la catena, trovarne la causa e sistemare le regole di redirect, a partire da htaccess. Poi i tuoi visitatori arriveranno senza giri inutili.
Il nostro Redirect Chain Checker gratuito trova queste catene in pochi secondi. Controlla ogni passo del percorso, così vedi il primo salto sbagliato. Visto che per i tuoi utenti conta ogni secondo, questa correzione merita un posto in cima alla lista.
Perché compare l’errore ERR_TOO_MANY_REDIRECTS
I browser seguono una regola semplice. Accettano qualche redirect, ma non all’infinito. Altrimenti potrebbero restare bloccati in un loop per sempre. Quindi, quando i salti diventano troppi, il browser si ferma.
L’errore ERR_TOO_MANY_REDIRECTS vuol dire soltanto: ho provato abbastanza. Il browser non sa quale regola è sbagliata. Sa solo che il percorso non è finito su una vera pagina in tempo utile. Di conseguenza tocca a te controllare, nei log del server o con uno strumento che mostra tutto il percorso.
Come nasce il loop
- Una regola che punta a sé stessa: per esempio «manda example.com su example.com». Succede spesso quando si vuole aggiungere o togliere la barra finale.
- Due regole che si rimandano a vicenda: A manda su B e B rimanda su A. Per esempio, il server forza HTTPS ma il CMS è ancora impostato su HTTP.
- Un percorso troppo lungo: tanti piccoli salti, come da www.example.com a example.com, poi a example.com/index.php, poi a un URL di tracciamento e solo alla fine alla vera pagina.
- Una configurazione del server sbagliata: il CMS cerca di risolvere un problema SSL mentre il server forza già HTTPS. Inoltre, anche la CDN può ripetere lo stesso redirect.
Le cause più frequenti
Molti loop compaiono dopo una modifica al sito. Per esempio, dopo aver installato un plugin di sicurezza o dopo un cambio di hosting. Poiché questi strumenti scrivono spesso regole proprie nel file .htaccess, finiscono facilmente in conflitto con quelle già presenti.
Perché le catene di redirect danneggiano la SEO
Le catene di redirect creano due problemi: fanno perdere tempo e rendono fragile il percorso verso la pagina.
1. Crawl budget sprecato
I motori di ricerca hanno un tempo limitato per esplorare il tuo sito. Questo è il tuo crawl budget. Se lo spendono a seguire catene, arrivano più tardi ai contenuti nuovi. Di conseguenza, le pagine nuove entrano nell’indice più lentamente. In breve, il lavoro SEO finisce nel debito tecnico invece che nella crescita.
2. Segnali di ranking a rischio
Google dice che un redirect 301 passa i segnali di ranking alla nuova pagina. Tuttavia, ogni salto in più è un punto in più in cui qualcosa può andare storto: un timeout, una regola che restituisce 404 o un crawler che rinuncia. Un solo salto diretto mantiene il percorso corto e sicuro. In breve, meno salti vuol dire meno rischi.
3. Pagina più lenta
Ogni salto richiede una nuova richiesta HTTP e una nuova risposta. Con una connessione lenta, tre salti possono aggiungere diversi secondi. Poiché la velocità conta per il ranking, l’effetto si vede anche nei risultati. Inoltre, alcuni utenti se ne vanno prima ancora che la pagina si carichi.
Come trovare una catena di redirect
Per correggere la catena devi vedere il percorso che segue il browser. Ci sono vari strumenti per farlo. Il più semplice è il nostro Redirect Chain Checker.
Test con il Redirect Chain Checker
Inserisci l’URL e lo strumento elenca ogni salto. Per ogni pagina vedi il codice di stato, per esempio 301 per permanente o 302 per temporaneo.

Se c’è un loop, lo vedi subito nel risultato. Poi cerchi la regola che lo provoca. Spesso sta nella configurazione del server, in un plugin o in un conflitto tra CMS e hosting. Per esempio, il sito rimbalza tra due versioni dello stesso URL.
Altri modi per trovare il problema
Puoi anche osservare la scheda Rete negli strumenti per sviluppatori del browser. Tuttavia è spesso più difficile da leggere di uno strumento dedicato. Perciò consigliamo un checker che mostri in modo pulito codici di stato e header. Così vedi esattamente cosa il server rimanda al browser.
Come risolvere una catena di redirect in htaccess
Sui server Apache la maggior parte delle catene nasce nel file .htaccess. Di solito la colpa è di una RewriteRule o di un comando Redirect sbagliato. Ecco come sistemarli.
Passo 1: scarica il file htaccess attuale
Scarica una copia del tuo file .htaccess via FTP. Non modificare mai direttamente il file online. Un errore di battitura mostrerebbe un errore 500. Tieni quindi sempre un backup della versione che funziona.
Passo 2: fai pulizia nelle regole
Cerca le regole che formano la catena. Spesso sono vecchie regole rimaste da una migrazione. Hanno questo aspetto:
Redirect 301 /old-blog/ /blog/
Redirect 301 /blog/ /posts/ La soluzione è semplice. Manda il vecchio URL direttamente alla nuova destinazione. Cambia quindi la prima riga perché punti subito a /posts/. Dopo questa modifica la catena sparisce. Due salti diventano uno.
Redirect 301 /old-blog/ /posts/
Redirect 301 /blog/ /posts/ Passo 3: prova le regole
Carica prima il nuovo file su una copia di test. Se non ne hai una, prova la regola su una sola pagina e controllala con il checker. Se tutto va bene, carica il file sul sito online. Infine, tieni d’occhio la Search Console per eventuali nuovi errori.
Impostare bene i redirect www e HTTPS
Un errore comune è una catena tra HTTPS e www. Per esempio, il server forza HTTPS, il CMS forza www e nessuna regola sa dell’altra. Il percorso diventa allora http://example.com → https://example.com → https://www.example.com.
È una catena, non ancora un loop. Eppure è una brutta esperienza per l’utente. La cosa migliore è mettere queste regole all’inizio della configurazione, tutte in un unico blocco. Per esempio:
RewriteEngine On
RewriteCond %{HTTPS} off [OR]
RewriteCond %{HTTP_HOST} !^www\. [NC]
RewriteRule ^ https://www.example.com%{REQUEST_URI} [L,R=301] Questa regola copre entrambi i casi in una volta: l’HTTP semplice e il dominio senza www. Il lettore arriva all’indirizzo giusto con un solo salto. Il nostro generatore di redirect www e il generatore di redirect htaccess scrivono queste regole per te. Così il sito si carica più in fretta e ogni visitatore arriva su un unico indirizzo pulito.
Il Redirect Chain Checker
Il nostro Redirect Chain Checker è fatto per trovare subito queste catene. Prova in automatico le tue regole di redirect. Per questo conviene usarlo dopo ogni modifica alla struttura del sito.
- Vedi il codice di stato: 301 vuol dire permanente, ed è quello che serve per la SEO. 302 vuol dire temporaneo, quindi Google può continuare a mostrare il vecchio URL.
- Scopri i loop: se il checker incontra un loop, si ferma e lo segnala subito. Per esempio, mostra che A punta a B e B torna ad A.
- Controlla la destinazione: verifica che la pagina finale sia davvero quella che ti aspetti. In breve, conferma che le regole fanno esattamente ciò che vuoi.
Usa lo strumento prima di ogni grande modifica, come una migrazione o una nuova struttura degli URL. Bastano pochi secondi e risparmi ai visitatori il temuto errore. Dato che è gratis, tanto vale controllare il sito già oggi.
Errori comuni
- Usare un 302 quando serve un 301. Per le pagine spostate per sempre usa sempre il 301. Altrimenti Google può continuare a mostrare il vecchio URL.
- Ignorare gli URL di tracciamento nella catena. Spesso aggiungono un salto che nel browser non vedi. Per esempio, un link di marketing passa prima da un tracker.
- Creare una catena che va da http a https, poi a www, poi all’URL finale. Sono tre salti.
- Dimenticare di aggiornare i link interni. I redirect servono solo per i link che non puoi cambiare, come quelli su altri siti.
- Un errore di battitura nella regola stessa, la causa più comune di un loop. Per esempio, una barra o un punto mancante nell’espressione regolare.
Ognuno di questi errori si corregge facilmente una volta trovato. Per saperne di più, la guida di Google sui redirect spiega tutto. Infine, redirect puliti sono una parte essenziale della SEO tecnica.
Domande e risposte
Cosa causa l’errore ERR_TOO_MANY_REDIRECTS?
Un loop di redirect, oppure una catena più lunga di quanto il browser accetti. Quasi sempre due regole non vanno d’accordo: il server impone un indirizzo e il CMS, un plugin o la CDN ne impongono un altro.
Una catena di redirect fa male alla SEO?
Sì. Le catene sprecano crawl budget e rallentano la pagina. Manda ogni vecchio URL direttamente alla pagina finale, così i motori di ricerca la raggiungono con un salto.
Come controllo se il mio sito ha catene di redirect?
Incolla l’URL nel nostro Redirect Chain Checker gratuito. Elenca ogni salto con il suo codice di stato, quindi un loop o una catena lunga si notano subito.
Che differenza c’è tra redirect 301 e 302?
Un 301 dice che la pagina si è spostata per sempre, quindi Google sostituisce il vecchio URL con il nuovo. Un 302 dice che lo spostamento è temporaneo, perciò Google può tenere il vecchio URL nei risultati.
Come risolvo un loop di redirect in htaccess?
Cerca una regola che rimanda una pagina a sé stessa, oppure due regole che puntano l’una all’altra. Uniscile in una sola regola che manda ogni vecchio URL direttamente all’indirizzo finale.
Una catena di redirect si sistema da sola?
No. Una catena è un errore di configurazione. Resta finché non cambi le regole del server, il file <code>.htaccess</code> o le impostazioni del CMS.
Come faccio il redirect da HTTP a HTTPS?
Con una sola regola all’inizio della configurazione del server, che manda ogni richiesta HTTP all’indirizzo HTTPS. Metti nella stessa regola anche la scelta con o senza www, così resta un solo salto.
Cos’è il crawl budget?
È il tempo e le risorse che un motore di ricerca dedica al tuo sito. I salti che non portano da nessuna parte consumano quel tempo, quindi le pagine nuove vengono trovate più tardi.
Quanti redirect sono troppi per Google?
Googlebot segue fino a 10 salti, poi si ferma. Comunque Google consiglia di restare sotto i cinque, e per la velocità un solo salto è la scelta migliore.
Un loop di redirect può nascere su Cloudflare?
Sì. Se Cloudflare usa l’SSL «Flexible» mentre il tuo server forza HTTPS, i due si rimandano il visitatore all’infinito. Imposta la modalità SSL su «Full» o «Full (strict)».
Cos’è un redirect circolare?
Un loop in cui la pagina A punta alla pagina B e la pagina B torna alla pagina A. Il browser rimbalza tra le due finché non si arrende.
Come sistemo i redirect in WordPress?
Prima controlla l’indirizzo WordPress e l’indirizzo del sito in Impostazioni, Generali: entrambi devono usare la stessa forma https e www della regola del server. Poi controlla che nessun plugin di redirect o SSL ripeta il lavoro del server.
Cosa significa ERR_TOO_MANY_REDIRECTS in Chrome?
È il messaggio di Chrome quando trova un loop o una catena troppo lunga. Firefox segnala lo stesso problema dicendo che la pagina non reindirizza in modo corretto.
Come risolvo un loop di redirect su Nginx?
Guarda le righe <code>return</code> e <code>rewrite</code> nel blocco server. Assicurati che il blocco HTTPS non rimandi i visitatori al blocco HTTP.
Svuotare la cache del browser risolve il loop?
A volte. I browser salvano i redirect 301, quindi un vecchio loop può restare anche dopo la correzione. Svuota la cache o prova in una finestra privata.