Verifica Risoluzione Schermo
Viewport, Rapporto E Densità Di Pixel
Questa verifica risoluzione schermo legge le dimensioni del tuo schermo, il tuo viewport, il tuo rapporto di pixel, il tuo rapporto d’aspetto e la tua frequenza. Quindi apri la pagina e i numeri sono già lì. Non carichiamo niente.
- GratisPrezzo
- QuattroPannelli
- NessunaRegistrazione
- NessunaCaricamenti
Verifica Risoluzione Schermo
Le dimensioni del tuo schermo, il tuo viewport, il rapporto di pixel, il rapporto d’aspetto e la tua frequenza
—
Il tuo schermo, in pixel CSS
- Dimensione dello schermo in pixel CSS
- —
- Dimensione dello schermo in pixel del dispositivo
- —
- Spazio lasciato dalle barre di sistema
- —
- Rapporto di pixel del dispositivo
- —
- Profondità di colore
- —
- Pixel totali
- —
- Nome standard
- —
- Orientamento
- —
Un browser non sa mai quale monitor possiedi, quindi qui non c’è alcun nome di modello né alcuna scheda grafica. Questi sono i numeri che il tuo schermo riporta.
- Viewport, la dimensione che vede il tuo CSS
- —
- Viewport visivo, dopo lo zoom con le dita
- —
- Area del documento
- —
- Larghezza della scrollbar
- —
- Intera finestra, cornice compresa
- —
- Preso dall’interfaccia del browser
- —
- Breakpoint Bootstrap in diretta
- —
- Breakpoint Tailwind in diretta
- —
Ridimensiona la finestra e questi numeri seguono, perché il viewport è l’unica lettura che cambia mentre lavori.
- Rapporto, ridotto
- —
- Rapporto standard più vicino
- —
- Rapporto in decimale
- —
- Diagonale in pixel
- —
- Pixel per pollice
- —
- Passo dei punti
- —
- Dimensione del pannello, larghezza per altezza
- —
- Fascia di densità
- —
Nessun browser indica quanto misura un pannello in pollici. Quindi la densità resta vuota finché non digiti la diagonale, e poi ogni valore qui ne deriva.
| Risoluzione | Nome | Pixel totali |
|---|
- Frequenza misurata
- —
- Frequenza standard più vicina
- —
- Fotogrammi contati
- —
- Quanto è stata stabile la misura
- —
Questa è una stima, non una specifica. Poiché nessun browser dichiara una frequenza, la pagina conta i fotogrammi di animazione per un istante e fa il calcolo. Una scheda occupata dà un valore basso, quindi misura due volte.
- Gamma di colore
- —
- Gamma dinamica
- —
- Puntatore
- —
- Passaggio del mouse
- —
- Punti di contatto
- —
- Schema di colori richiesto
- —
- Movimento ridotto
- —
- Colori forzati
- —
- Orientamento riportato dallo schermo
- —
Lettura del tuo display.
Che cosa fa per te una verifica risoluzione schermo
I numeri dello schermo si nascondono spesso in tre posti diversi. Infatti il tuo sistema conosce una dimensione, la finestra del browser ne conosce un’altra e la tua pagina ne vede una terza. Così una verifica risoluzione schermo mette tutte e tre una accanto all’altra e poi gli scarti fra loro acquistano finalmente senso.
Prima di tutto, non c’è niente da impostare. La pagina legge ogni valore nel momento in cui si carica, quindi la dimensione dello schermo, il viewport e il rapporto di pixel stanno sullo schermo prima che tu tocchi qualcosa.
Inoltre quattro pannelli condividono una pagina. Di conseguenza puoi passare dalla semplice dimensione dello schermo al rapporto d’aspetto, alla densità di pixel e alla frequenza senza lasciare la scheda.
In ogni caso tutto gira nel tuo browser. Così nessuna di queste letture raggiunge questo sito e noi non memorizziamo nulla.
Come funziona la verifica risoluzione schermo
Per prima cosa lo strumento chiede al browser l’oggetto screen. Poi misura la finestra stessa. Infine divide l’uno per l’altra, così il rapporto di pixel e il conteggio dei pixel nativi escono dalle stesse due letture.
Infatti lo strumento non indovina niente. Ogni riga arriva da una proprietà documentata del browser, quindi puoi controllarle una per una in una console, se vuoi.
Qual è la risoluzione del mio schermo?
La coppia in evidenza è spesso quella per cui arriva la maggior parte delle persone. Così in cima alla pagina compaiono la larghezza e l’altezza del tuo schermo, scritte come le scrive una scheda tecnica, per esempio 1920 per 1080.

Quella coppia arriva poi dall’oggetto screen che il tuo browser espone. Il browser conta in pixel CSS, quindi un portatile con un pannello nitido mostra spesso un numero più basso di quello sulla scatola.
Pixel CSS e pixel nativi
In ogni display moderno vivono due conteggi di pixel. Il pixel CSS è l’unità di cui parla il tuo foglio di stile; il pixel nativo, invece, è un punto reale nel pannello.
Così lo strumento moltiplica la dimensione CSS per il rapporto di pixel del dispositivo e poi stampa sotto la dimensione nativa. Per esempio uno schermo 1512 per 982 con un rapporto di due contiene davvero 3024 per 1964 punti. La pagina MDN su window.devicePixelRatio espone la regola che i browser seguono.
L’area disponibile dello schermo
Spesso il tuo schermo non è tutto tuo. Una barra delle applicazioni, un dock o una barra dei menu tiene una striscia, quindi il browser riporta anche una larghezza e un’altezza disponibili.
Lo strumento mostra entrambe le coppie, così la differenza ti dice quanto arredo trattiene il tuo desktop. Su un telefono le due coppie spesso coincidono, mentre su un desktop capita raramente.
Profondità di colore e orientamento
Due letture più piccole stanno nello stesso pannello. La profondità di colore conta i bit per pixel e infatti quasi ogni display oggi risponde ventiquattro.
L’orientamento dice se stai in verticale o in orizzontale e dà anche l’angolo. Perciò un tablet che giri aggiorna entrambe le righe in una volta, come descrive la pagina MDN su screen.orientation.
Un controllo della dimensione del viewport nella stessa pagina
Il viewport è infatti la parte della finestra in cui la tua pagina può davvero disegnare. Così il secondo pannello la misura direttamente e poi mette quel valore accanto alla dimensione dello schermo sopra.

Qui compaiono quindi due letture. La finestra dà una larghezza; l’elemento del documento, invece, ne dà un’altra, e ogni scarto fra le due è la scrollbar.
A volte, tuttavia, quello scarto è zero. Un browser con scrollbar sovrapposte fa galleggiare la barra sopra la pagina invece di riservarle spazio, quindi il pannello riporta zero pixel, e lo screenshot qui sotto mostra esattamente quel caso.
Perché il viewport è più piccolo dello schermo
L’arredo del browser si mangia infatti il resto. La striscia delle schede, la barra degli indirizzi e la riga dei preferiti stanno tutte sopra la tua pagina, quindi il viewport perde cento pixel di altezza o più.
In questo modo anche la larghezza cala appena compare una scrollbar. Così una finestra ingrandita su uno schermo da 1920 riporta spesso 1905 per il documento, e quei 15 che mancano sono la barra stessa. Le regole dietro entrambe le letture vivono nel CSSOM View Module del W3C.
In quale breakpoint ti trovi
La maggior parte dei siti cambia spesso impaginazione a poche larghezze fisse. Così lo strumento nomina la fascia in cui ti trovi adesso, dal telefono stretto al tablet fino al desktop ampio.
Ridimensiona la finestra e poi l’etichetta ti segue. Perciò puoi vedere esattamente dove un design si ribalta, senza aprire un solo strumento per sviluppatori.
Il viewport visivo su un telefono
Un telefono aggiunge inoltre un altro livello. Quando si apre la tastiera o pizzichi per ingrandire, la parte che vedi si restringe, tuttavia l’impaginazione tiene la sua misura.
Lo strumento riporta quindi quella scatola visibile e accanto la scala dello zoom. Per i dettagli vedi la pagina MDN sull’API VisualViewport.
Rapporto d’aspetto e densità di pixel
Il terzo pannello trasforma poi le tue due dimensioni in forme. Prima riduce la dimensione dello schermo a un rapporto e poi calcola quanto stretti stanno i pixel fra loro.

Entrambi i valori aiutano spesso quando scegli un’immagine o un video. Per esempio un banner 16:9 entra esatto in uno schermo 1920 per 1080, mentre un portatile 16:10 lascia una fascia.
Come lo strumento riduce il rapporto d’aspetto
Un rapporto è infatti solo una frazione ai minimi termini. Così lo strumento divide entrambi i lati per il loro massimo comune divisore e 1920 per 1080 diventa 16:9.
Tuttavia alcune dimensioni non cadono mai su una coppia pulita. Per esempio 1366 per 768 si riduce a 683:384, quindi lo strumento nomina accanto anche il rapporto comune più vicino.
I PPI hanno bisogno della diagonale del tuo monitor
I pixel per pollice, invece, non possono arrivare dal browser. Nessuna pagina web può chiedere a un pannello quanto misura in pollici, quindi il valore resta vuoto finché non digiti tu la diagonale.
Inserisci 27 per un monitor da 27 pollici e poi lo strumento fa il resto. Poi divide la diagonale nativa in pixel per la tua misura, così un pannello 3840 per 2160 a 27 pollici atterra vicino a 163 PPI.
Frequenza di aggiornamento e capacità del display
Infine il quarto pannello chiede che cosa sa fare il tuo display. Così campiona la frequenza di aggiornamento e poi controlla le funzioni di colore e contrasto che il tuo browser ammette.

Ogni riga qui contiene invece una risposta del browser, non una lettura dall’hardware. Perciò il pannello resta onesto su questa differenza.
La frequenza di aggiornamento è una stima
Nessun browser consegna infatti la frequenza di aggiornamento in modo diretto. Lo strumento conta invece i fotogrammi di animazione per circa un secondo e poi arrotonda il conteggio alla frequenza comune più vicina.
Quindi tratta la risposta come vicina, non come esatta. Una scheda occupata o un risparmio di batteria perde fotogrammi, perciò un pannello a 120 Hz a volte riporta 60 mentre si limita. La callback dei fotogrammi dietro il conteggio sta sulla pagina MDN su requestAnimationFrame.
Gamma di colore e gamma dinamica
Due media query rispondono poi alla domanda sul colore. Una chiede se il tuo display copre lo spazio P3 più ampio; l’altra, invece, chiede se gestisce l’alta gamma dinamica.
Un sì qui significa quindi che il tuo browser dichiara quella capacità. Trattalo così come un indizio per una scelta CSS, come suggerisce il riferimento MDN su color-gamut, e non come un rapporto di calibrazione.
Contrasto, movimento e indizi sul puntatore
Lo stesso pannello legge inoltre le preferenze che tieni nel tuo sistema. Così tema scuro, movimento ridotto, contrasto alto e colori forzati hanno ciascuno una riga.
Puntatore e passaggio del mouse completano il quadro, così un touch screen e un mouse appaiono subito diversi. Tutte queste query stanno nella specifica Media Queries Level 5 del W3C.
Che cosa questa verifica risoluzione schermo non può dirti
Uno strumento onesto nomina i suoi limiti. Così ecco le righe che questa pagina non stamperà mai, per quante volte tu la ricarichi.
Il modello del tuo monitor resta quindi sconosciuto, e lo stesso vale per la marca della tua scheda grafica. I pollici fisici hanno bisogno della tua misura; la frequenza di aggiornamento, invece, resta un campione e non una lettura dal pannello.
Copia tutto il rapporto
Un solo pulsante prende quindi tutto. Così premi Copia rapporto e ogni pannello finisce negli appunti come un semplice elenco di etichette e valori.
Quell’elenco si incolla poi diritto in un ticket di bug. Perciò un tester può dire esattamente quale schermo, quale viewport e quale rapporto hanno prodotto un problema di impaginazione.
Sicuro per come è fatto
Lo strumento lavora nel tuo browser. Perciò non invia niente e non memorizza niente. Così le dimensioni che legge, la diagonale che digiti e il rapporto che copi restano tutti sul tuo dispositivo.
In questa pagina
- Lo strumento
- Che cosa fa per te una verifica risoluzione schermo
- Usare la verifica risoluzione schermo, passo per passo
- Che cosa fa di diverso questa verifica risoluzione schermo
- Abitudini per leggere bene i numeri dello schermo
- Errori comuni con una verifica risoluzione schermo
- Domande frequenti sulla verifica risoluzione schermo
- Compagni utili per il lavoro sul display
Continua
Usare la verifica risoluzione schermo, passo per passo
Quattro passi ti portano poi da una scheda vuota a un rapporto completo sul display.
- 1
Apri la pagina
Le dimensioni dello schermo e del viewport compaiono quindi subito.
- 2
Scegli un pannello
Schermo, viewport, rapporto o capacità del display.
- 3
Aggiungi la tua diagonale
Solo per i PPI, e solo se li vuoi.
- 4
Copia il rapporto
Un pulsante mette poi ogni lettura negli appunti.
Che cosa fa di diverso questa verifica risoluzione schermo
Quattro pannelli, limiti onesti e infine numeri che puoi incollare in un ticket.
Quattro pannelli in una pagina
Così schermo, viewport, rapporto e capacità del display stanno insieme.
Pixel CSS e nativi
Entrambi i conteggi, così un pannello nitido smette di sorprenderti.
In diretta mentre ridimensioni
Trascina la finestra e poi ogni numero segue subito.
Onesto sui limiti
Non indovina quindi mai il modello del tuo monitor né la tua misura fisica.
Rapporto con un clic
Copia così ogni lettura come un elenco semplice per un ticket di bug.
Niente lascia la tua scheda
Il tuo browser fa la lettura, quindi noi non la vediamo mai.
Abitudini per leggere bene i numeri dello schermo
Poche abitudini rendono quindi la verifica risoluzione schermo davvero utile.
- Cita il viewport, non lo schermo. Un bug di impaginazione segue la dimensione della finestra, quindi riporta prima quella coppia.
- Dai anche il rapporto di pixel. Lo stesso viewport appare invece diverso con un rapporto di uno e con uno di tre.
- Prova ai tuoi breakpoint. Trascina la finestra fino a far cambiare l’etichetta e poi guarda le cuciture.
- Misura la diagonale una volta. Scrivila, perché i PPI hanno bisogno di un numero che nessun browser sa fornire.
- Tratta la frequenza come un campione. Lanciala due volte su una scheda tranquilla prima di fidarti del valore.
- Controlla il rapporto prima di tagliare. Un portatile 16:10 lascia infatti una fascia sotto un’immagine 16:9.
- Ricorda la scrollbar. Costa circa 15 pixel di larghezza su un desktop, invece nessuno su un telefono.
- Incolla il rapporto nel ticket. Etichette e valori semplici risparmiano un giro di domande a chi viene dopo.
Errori comuni con una verifica risoluzione schermo
Ognuno di questi trasforma spesso una lettura semplice in una conclusione sbagliata.
Indicare la dimensione dello schermo per un bug di impaginazione
La tua pagina non vede mai quel valore, quindi dai invece il viewport.
Ignorare il rapporto di pixel del dispositivo
Un telefono largo 390 può contenere 1170 punti reali, perciò le immagini hanno bisogno del rapporto.
Aspettarsi i pollici dal browser
Nessuna pagina può chiedere a un pannello la sua misura, quindi i PPI hanno bisogno della tua diagonale.
Fidarsi di un solo campione di frequenza
Una scheda occupata perde fotogrammi, e quindi la stima scende con loro.
Dimenticare il livello di zoom
Lo zoom del browser sposta il rapporto, quindi riportalo a posto prima di confrontare.
Leggere un rapporto da una dimensione arrotondata
Un pannello largo 1366 non è 16:9, perciò non fidarti di quanto sembri vicino.
Domande frequenti sulla verifica risoluzione schermo
Questa verifica risoluzione schermo è gratuita?
Sì. Non costa nulla, non richiede un account e non ha limiti giornalieri. Gira nel tuo browser, perciò non abbiamo costi di server da scaricare su di te.
Qual è la risoluzione del mio schermo?
Apri la pagina e la prima riga risponde. Il valore arriva dal tuo browser, in pixel CSS, per esempio 1920 per 1080.
Qualcosa lascia il mio dispositivo?
No. Il tuo browser legge ogni valore. Quindi niente raggiunge questo sito e noi non conserviamo nulla.
Perché il numero è più basso di quello sulla scatola?
Perché il browser conta i pixel CSS. Moltiplica per il rapporto di pixel del dispositivo e ottieni i punti nativi che il pannello contiene davvero.
Che differenza c’è tra dimensione dello schermo e viewport?
Lo schermo copre tutto il display, mentre il viewport copre solo la parte in cui la tua pagina può disegnare. Schede, barre e scrollbar prendono il resto.
Quale dei due devo indicare in un bug?
Il viewport, con il rapporto di pixel accanto. Infatti una pagina segue questi due valori, non la dimensione dello schermo.
Che cos’è il rapporto di pixel del dispositivo?
Conta i punti nativi dietro un pixel CSS. Così un rapporto di due significa quattro punti reali per ogni pixel CSS.
Lo zoom del browser cambia questi numeri?
Sì. Lo zoom sposta insieme il rapporto di pixel e il viewport, perciò riportalo al 100 per cento prima di confrontare le letture.
Perché l’area disponibile dello schermo è più piccola?
Perché una barra delle applicazioni, un dock o una barra dei menu tiene una striscia. Lo strumento mostra entrambe le coppie, così vedi la differenza.
Come controllo la dimensione del viewport?
Il secondo pannello la riporta in diretta. Trascina la finestra e sia il valore della finestra sia quello del documento seguono subito.
Che cos’è la riga sulla larghezza della scrollbar?
Contiene lo scarto tra la larghezza della finestra e quella del documento. Su un desktop quello scarto sta vicino a 15 pixel, mentre un telefono non ne mostra alcuno.
In quale breakpoint mi trovo?
Lo strumento nomina la fascia, dal telefono stretto al tablet fino al desktop ampio. Ridimensiona la finestra e l’etichetta cambia con te.
Come calcola lo strumento il rapporto d’aspetto?
Divide entrambi i lati per il loro massimo comune divisore. Così 1920 per 1080 si riduce a 16:9.
Perché il mio rapporto sembra strano?
Alcune dimensioni non si riducono mai in modo pulito. Per esempio 1366 per 768 diventa 683:384, quindi lo strumento nomina anche il rapporto comune più vicino.
Può dirmi la dimensione dello schermo in pollici?
No. Nessuna pagina web può chiedere a un pannello la sua misura fisica, perciò digita la diagonale e lo strumento calcola i PPI da quel numero.
Che cosa sono i PPI?
Pixel per pollice. Divide la diagonale nativa in pixel per la diagonale in pollici, così un pannello 4K da 27 pollici sta vicino a 163.
Come misura la frequenza di aggiornamento?
Conta i fotogrammi di animazione per circa un secondo e poi arrotonda alla frequenza comune più vicina. Quindi tratta la risposta come una stima.
Perché il mio monitor a 144 Hz riporta 60?
Perché il browser limita i fotogrammi quando la scheda resta occupata o la batteria si abbassa. Riprova su una scheda tranquilla.
Conosce il modello del mio monitor?
No. Il browser non condivide mai la marca o il modello e noi preferiamo togliere la riga invece di tirare a indovinare.
Che cosa significa profondità di colore?
Conta i bit per pixel che il tuo display riporta. Infatti quasi ogni schermo oggi risponde ventiquattro.
Può controllare un display a colori ampi?
Sì. Una media query chiede se il tuo display copre lo spazio P3, mentre un’altra chiede dell’alta gamma dinamica.
Mostra la mia impostazione di tema scuro?
Sì. Tema scuro, movimento ridotto, contrasto alto e colori forzati hanno ciascuno una riga nel pannello del display.
Funziona su un telefono?
Sì. I pannelli si impilano, i pulsanti restano grandi e inoltre la riga del viewport visivo riporta il tuo zoom.
Posso salvare le letture?
Sì. Premi Copia rapporto e ogni pannello finisce negli appunti come etichette e valori semplici.
Funziona offline?
Una volta caricata la pagina, sì. Infatti leggere il tuo display non richiede alcuna rete.
Compagni utili per il lavoro sul display
Conoscere il tuo schermo viene prima. Poi questi tre aiutano con il resto.
Qual è il mio IP
Vedi così il tuo indirizzo IP, il tuo browser e la tua rete.
Apri lo strumento →Convertitore da px a rem
Trasforma così i valori in pixel in rem per un’impaginazione che scala.
Apri lo strumento →Analizzatore di user agent
Leggi quindi il browser, il motore e la piattaforma nel tuo user agent.
Apri lo strumento →
Pronto a usare la verifica risoluzione schermo?
Apri un pannello, leggi i numeri e copia il rapporto. La verifica risoluzione schermo è gratuita, non richiede alcun account e tiene ogni lettura sul tuo dispositivo.